La lavandaia

La leggenda della lavandaia che appariva tra i ruderi del castello quando stava per scoppiare un temporale e stendeva i panni macchiati di sangue che però la pioggia non riusciva a ripulire, è un’immagine molto rappresentativa dei sanguinosi delitti compiuti nel castello.

Continue reading

L’incendio spento con il vino

Si dice che, durante un temporale, un fulmine colpì una torre causando un incendio. Il castellano, resosi conto che le riserve d’acqua della cisterna erano insufficienti, ordinò alla guarnigione dei soldati di spegnere le fiamme col vino proveniente dalla cantina del conte Amedeo di Savoia.

Continue reading

Il prigioniero del castello

A metà tra storia e leggenda si colloca la vicenda del capitano Giovanni Francesco Pecchio che, nel 1537, ricevette l’incarico di far eseguire una sentenza del duca Carlo III contro Filiberto Ferrero-Fieschi. A metà tra storia e leggenda si colloca la vicenda del capitano Giovanni Francesco Pecchio che, nel 1537, ricevette l’incarico di far eseguire […]

Continue reading

Il caprone fantasma

Fra le leggende, vi è quella del caprone-fantasma: al giovane che rincasava a tarda notte appariva sul sentiero una mostruosa figura che a volte aveva le sembianze di un capro, altre di un ariete, altre ancora di una luce rossa, una fiamma infuocata che costringeva il giovane a retrocedere.

Continue reading

Le masche

Vi sono leggende sulle streghe o masche della regione che si radunavano ogni sabato notte in un luogo detto “Al Torrione”, dove partecipavano a banchetti satanici, danzavano lascivamente e fornicavano coi diavoli.

Continue reading

Le giovani spose

La tradizione accenna all’usanza cui erano sottoposte le giovani spose di Ronco e Zumaglia, le quali, la sera delle loro nozze, erano costrette a salire al castello e offrirsi al Signore.

Continue reading

I folletti

Vi sono leggende più liete che tramandano che un tempo il castello era abitato da esseri innocenti, i folletti, che di notte scendevano a visitare le belle ragazze dormienti dei paesi vicini. Si divertivano a sciogliere e a rifare le loro trecce, cosicché la mattina le giovani si svegliavano con acconciature da damigelle di corte.

Continue reading

I gazzeri

Alcune delle leggende tramandate dalla tradizione alludono a Zumaglia come ad una località ostile e al castello come ad un luogo abitato da prepotenti che vessavano i poveri paesi dei dintorni. Essi venivano chiamati Gazzeri, termine con cui si designavano gli eretici, i saccheggiatori, i fuorilegge.

Continue reading